Ott 292019
 

Sinossi

Nei metrò, nei bistrot, sulla collina di Montmartre, sulle spiagge nere di Maratea, sui tetti di Parigi, tra le Dolomiti lucane, negli aeroporti, nei porti, questa raccolta di poesie è nata. Delle parole rubate, origliate, immaginate si è alimentata. Tra le voci della gente, il caos cittadino e la frenesia quotidiana ha preso forma. Specchio dei pensieri, la poesia si fa confidenza, dichiarazione, rivelazione. In versi liberi, frammentati, anarchici, parla la verità dettata dall’immaginazione.

In un dialogo costante con l’altro lontano, la poesia vive l’assenza, l’attesa, l’amore, poiché solo la scrittura può riavvicinare i due amanti distanti. La poesia esplora luoghi dell’anima e rifugi della mente, dall’amata-odiata Basilicata all’incanto di Parigi, attraversando isole, terre e mari in cui ritrovare se stessi. Tra le necessità del reale e la tentazione dell’irreale affiora un magma di parole che dà voce alla tempesta della gioventù, alla vacuità della vita online, al tempo dell’incertezza.

Sguardi sul mondo, le poesie sono funamboliche architetture di sensi, sentimenti e sogni.

Apr 032019
 

“Un Oceano” è una raccolta poetica che racconta, attraverso la poesia, di una storia autobiografica di amore a distanza, che ha aiutato l’autrice a non trattenere la sua innata passione per la scrittura. La storia nasce da un semplice sguardo, fra le vie di Barcellona, e sembra non volersi fermare, neanche quando le distanze irrompono con prepotenza, a seguito di una doverosa separazione. Una presunta fine di questa storia, esplode in un profondo pianto, che si riflette nelle virgole e nel numero dei versi, che l’autrice indica con amore e precisione. L’omonima poesia, che da il titolo all’opera, presenta un’atmosfera onirica, in cui l’amore è visto come l’unione di due persone nel mezzo di un Oceano.

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Feb 202019
 

Gaia Mencaroni, La Malarte, Il seme bianco CALENDARIO CONDIVISO
vive tra l’Italia e la Germania, Autrice eclettica e molto brava
Arte, soldi, tanti soldi, banche, segreti bancari e poi una fuga. Sì, una fuga, perché Maddalena Cantarelli, nata a Siena e impiegata in una galleria d’arte contemporanea a Vaduz, scomparirà nel nulla, scatenando la ricerca concitata da parte della polizia di mezzo mondo. Una fuga e un piano perfetto. Così perfetto che Anna Moos, la regina dell’arte e la proprietaria della galleria, dove Maddalena, per quaranta ore alla settimana se ne sta a spacchettare e impacchettare con guanti bianchi le opere, a fotografarle e ad archiviarle, non dirà neanche una parola, ma si nasconderà dietro i suoi occhiali da sole grandi e neri. Estratto «Di fronte al genio, a un’opera geniale, a un progetto, a un piano perfetto e di talento si può solo dire: chapeau!».
Strillo Molte cose li univano: l’amore e l’orgoglio patrio, la voglia di riscatto che per Jürgen era non solo politica ed economica ma anche personale e, in ultima analisi, la fede in Dio.
Gaia Mencaroni
Laureata in Storia dell’Arte Medievale a Perugia, vive dal 2008 in Germania, dove insegna lingua e cultura italiana. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo La Testa di Ale (Lampi di Stampa, 2008, 2009, 2014), un libro che ha suscitato scalpore, perché a suo modo ha svelato i meccanismi interni di un mondo corrotto e senza scrupoli come quello universitario.